sabato 3 novembre 2007

Io voglio vivere...

Stamattina, seduta nel mio “ufficio” leggo un post.

Non è necessario dire di chi e per chi fosse…

Uno sfogo? Un’incontinenza di parole (o di male parole)?

Una risposta alla cara autrice la debbo: credi pure quello che vuoi, pensa pure quello che vuoi su di me, su di noi…tanto la mia, la nostra vita continua ad essere esattamente come vogliamo che sia.

E la tua?


E poi una dedica, a chi lo sappiamo solo noi.


Una dedica che sa di mare pulito, di ricci freschi, di vita vissuta e amata in ogni sua sfaccettatura…

Forse scorre dentro il silenzio il senso
e il profilo della vita è tra le cose
e anche il buio serve ad immaginare
la ragione che ci invita a provare
so che può far bene anche gridare
per riscattare l'anima dal torpore
so che ad ingannarmi non è l'amore
perché voglio amare

Io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare a farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...

Contro il mio equilibrio sempre un po' precario
libero l'istinto, ciò che mi sostiene
emozione nuova senza nome
la ragione che ci invita a continuare
per questo problema non ho soluzione
io mi sento vittima e carceriere
so che ad ingannarmi non è l'amore
perché voglio amare

Io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...

Forse la coscienza, il senso della vita
sta in mezzo a mille notti o forse più
non servirà a tradire semplicemente amare
qualsiasi cosa che ti dà di più

Io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...





p.s. non sono richiesti commenti e illazioni da parte di chi ormai , per fortuna, non fa più parte della mia vita, anche perchè chi commenta avrà sicuramente il "carbone bagnato"!!!

2 commenti:

rosetta con pancetta ha detto...

ricordo ancora quella sera al teatro massimo, birra in mano, seduti su uno scalino, sigaretta in bocca, non ci conoscevamo da molto tempo, anzi, solo da qualche mese...non lo so cosa è successo, io mi sono sentita compresa...e quella sera seduti in cucina, dopo la solita pizza...io non ho avuto paura, potevo tirarmi indietro e nascondermi, invece no, io tendevo la mano e desideravo che qualcuno l'afferrasse...c'eravate voi, senza paura e senza voler niente in cambio, voi avete afferrato la mia mano e l'avete tenuta stretta ogni giorno, ogni volta che io volevo di nuovo precipitare, perchè precipitare è molto più facile ed è molto più conveniente...è difficile invece guardarsi allo specchio e capire che quello che non va non è colpa di nessuno, che quello che non va se non vuoi cambiarlo tu non può cambiarlo nessuno, ma io avevo la mano stretta alla vostra e ho avuto il coraggio di guardarmi in quello specchio, perchè sapevo che se avessi vacillato, qualcuno mi avrebbe aiutato a rimanere in piedi...siete dei cari amici, non c'è niente che non abbia fatto insieme a voi senza essere pienamente consapevole, voi non avete preso la mia testa, l'avete aperta e mi avete detto cosa fare, cosa pensare e cosa dire...voi avete semplicemente stretto la vostra mano alla mia...ma cosa volete che ne sappiano gli altri...solo noi sappiamo cosa si prova a sentire gino che ascolta questa canzone sul suo telefonino, mentre passa in corridoio e sentire le notre voci che ripetono il ritornello ognuno con i pensieri persi chissà dove, ma pur sempre vicini tra loro...tutto il resto è solo inutile...tutto il resto è già passato...

LuisellaPagnottella ha detto...

Sai cosa mi piace della nostra amicizia? Quando ci siamo conosciuti tutti e tre abbiamo visto nell'altro con un occhio da superman quello che in realtà eravamo: in te abbiamo visto una donna forte e determinata (che gli altri per convenienza non volevano vedere), mentre tu non ti sei soffermata sui rutti di Gino e sui miei capricci e mettendoci a nudo tutti e tre...beh, ecco che cosa è successo...che l'altro giorno, quando hai lasciato via Sgarlata...eravamo quattro fontane...si anche Mr Henry, anche lui, fin dal primo giorno è stato nei nostri cuori e anche da lontano ha sempre fatto parte dei nostri discorsi e dei nostri aperitivi...come il giorno della tua ultima materia che brindava via telefono!!!Questa ultima riflessione mi fa pensare poi una cosa...tu sei stata capace di portare avanti una storia d'amore a distanza per tanti anni...riusciremo anche noi, allora, ad avere un'amicizia anche se saremo lontani taaaanti chilometri...